{"id":1106,"date":"2024-04-24T14:26:40","date_gmt":"2024-04-24T12:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/?p=1106"},"modified":"2024-04-24T14:26:40","modified_gmt":"2024-04-24T12:26:40","slug":"la-diffusione-del-fumo-di-sigarette-nei-preadolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/la-diffusione-del-fumo-di-sigarette-nei-preadolescenti\/","title":{"rendered":"LA DIFFUSIONE DEL FUMO DI SIGARETTE NEI PREADOLESCENTI"},"content":{"rendered":"\n<p>Recenti ricerche epidemiologiche certificano l&#8217;aumento dei giovani fumatori, sia in Europa che, nello specifico, in Italia. Alcuni epidemiologi e statistici dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona, hanno&nbsp;aggregato i dati di sei indagini epidemiologiche nazionali e internazionali, ottenendo cos\u00ec delle valutazioni separate per quattro regioni geografiche: nord, sud, est e ovest dell&#8217;Europa. Ricostruendo la storia di esposizione al fumo di <strong>centoventimila cittadini<\/strong> residenti in <strong>17 Paesi europei<\/strong>, sono emersi risultati preoccupanti soprattutto riguardo i giovanissimi e il loro rapporto con il fumo.&nbsp;Nella fascia 11-15 anni si \u00e8 osservato un aumento del cinquanta per cento dei nuovi fumatori dal 1990 in poi, con tassi che nell\u2019Europa dell\u2019Ovest (Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera) hanno raggiunto i <strong>40 nuovi fumatori ogni mille giovani per anno<\/strong>, mentre nella fascia in cui ricade l&#8217;Italia (Europa del Sud, assieme a Spagna e Portogallo) ci si&nbsp;\u00abferma\u00bb a trenta fumatori su mille adolescenti. La scena s&#8217;\u00e8 cos\u00ec ribaltata rispetto alla fine degli anni &#8217;80, quando i fumatori erano di pi\u00f9 nella tarda <strong>adolescenza<\/strong> rispetto alla fase pi\u00f9 precoce. In quasi tutta Europa \u00e8 calato il numero dei fumatori tra i 16 e i 20 anni, che continua a essere invece ancora troppo elevato nei Paesi della fascia mediterranea (60-80 su mille giovani).<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i ricercatori, l\u2019anticipazione dell\u2019et\u00e0 in cui si inizia a fumare potrebbe avere conseguenze importanti in termini di salute pubblica. \u00abI <strong>bambini<\/strong> e gli <strong>adolescenti<\/strong> sono particolarmente vulnerabili agli effetti del <strong>tabacco<\/strong>:&nbsp;non solo perch\u00e9 i loro organi sono in via di sviluppo, ma anche perch\u00e9 possono sviluppare pi\u00f9 facilmente <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/magazine\/articoli\/fumo\/la-nicotina-e-lunica-sostanza-che-da-dipendenza-dalle-sigarette\"><strong>dipendenza dalla nicotina<\/strong><\/a><strong>&nbsp;<\/strong>&#8211; \u00e8 quanto si legge nelle conclusioni del lavoro -. Negli ultimi anni \u00e8 stato inoltre ipotizzato che l\u2019esposizione al fumo di sigaretta in et\u00e0 molto giovane possa avere effetti avversi anche sulle generazioni successive, attraverso <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/magazine\/articoli\/fumo\/cosi-il-fumo-di-sigaretta-ci-fa-ammalare-di-cancro\"><strong>alterazioni al Dna<\/strong><\/a> che possono essere trasmesse ai figli\u00bb. Il possibile impatto di questo aumento di fumo nei giovanissimi \u00e8 messo in particolare evidenza da un&#8217;altra ricerca, pubblicata sull\u2019<strong><em>International Journal of Epidemiology<\/em><\/strong>, in cui alcuni&nbsp;scienziati hanno ricostruito la storia familiare di <strong>asma<\/strong> e <strong>abitudine al fumo<\/strong> di circa quattromila uomini e donne (<strong>genitori<\/strong>), quella dei loro novemila <strong>figli<\/strong> e dei loro oltre ottomila genitori (<strong>nonni<\/strong>). Dall\u2019analisi \u00e8 emerso che&nbsp;il rischio di avere l\u2019asma non allergica \u00e8 risultato quasi doppio per quei figli i cui padri avevano cominciato a fumare prima dei 15 anni. Segno che, \u00e8 l&#8217;ipotesi dei ricercatori,&nbsp;\u00abi danni provocati dal fumo possono colpire anche le cellule germinali (<strong>spermatozoi<\/strong> e <strong>cellule uovo<\/strong>, <em>ndr<\/em>) ed essere trasmessi cos\u00ec alla prole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge prescrive il divieto di tabacco ai minori di 16 anni gi\u00e0 dal 1934, nel 2012 il limite \u00e8 stato innalzato ai 18 anni di et\u00e0 e nel 2016 sono aumentate le sanzioni pecuniarie ai rivenditori; dall\u20191 gennaio 2023 i distributori automatici sono dotati di un sistema automatico di rilevamento dell\u2019et\u00e0. Tuttavia, non \u00e8 inconsueto vedere ragazzini delle scuole secondarie di primo grado con la sigaretta in mano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>A onor del vero, per quel che riguarda le sigarette classiche si evidenzia un trend in costante calo; per\u00f2, con l\u2019ampliamento del ventaglio dell\u2019offerta con prodotti diversificati, i consumi, soprattutto quelli occasionali, stanno riprendendo a salire. Molto in voga tra i giovanissimi sono le sigarette di tipo Puff, piccole sigarette elettroniche usa e getta, simili a pennette USB, disponibili in diversi gusti e perci\u00f2 molto appetibili per i preadolescenti. Nonostante anche la vendita di queste sigarette sia vietata ai minori di 18 anni, perch\u00e9, pur senza nicotina, provocano 4 volte la dipendenza delle sigarette tradizionali e possono causare danni infiammatori, cardiovascolari e lesioni pre cancerose, alcuni genitori tendono a \u201csdoganare\u201d per i figli pre-adolescenti l\u2019utilizzo di questo tipo di sigarette, probabilmente ingannati dall\u2019assenza di nicotina, dal tipo di dispositivo, dal liquido aromatizzato e dalla disinformazione. Oltre ai danni fisici, l\u2019abitudine alla gestualit\u00e0 della sigaretta in et\u00e0 cos\u00ec precoce, \u00e8 predittivo di un futuro uso continuativo di sigarette.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Oms quest\u2019anno dedicher\u00e0 una particolare attenzione alle nuove generazioni, puntando il dito contro le manipolazioni dei produttori; chi inizia a fumare da ragazzo infatti \u00e8 molto probabile che prosegua da adulto, rischiando una dipendenza oggi e diverse patologie domani (solo il 10% di chi contrare il cancro ai polmoni non ha mai fumato). Un dato ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 quello che riguarda le ragazze, che si avvicinano al fumo in et\u00e0 precoce con una percentuale del 24% superiore agli anni passati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sempre pi\u00f9 frequente utilizzo del tabacco da parte degli adolescenti rappresenta un problema di sanit\u00e0 pubblica mondiale di grande portata; in questa fascia d\u2019et\u00e0, infatti, si iniziano a fumare sigarette e si instaura la dipendenza cronica da nicotina in milioni di individui, che saranno un onere sempre pi\u00f9 alto a carico del sistema di assistenza sanitaria e sulla societ\u00e0 in generale. La dipendenza da nicotina pu\u00f2 essere riscontrata anche negli adolescenti che fumano occasionalmente e si pu\u00f2 riflettere su quanto sia cruciale questo periodo nello sviluppo di dipendenze che possono prolungarsi per l\u2019intero arco della vita. Il cervello dell\u2019adolescente non \u00e8 ancora completamente formato e specializzato e gli studi realizzati con la tecnica del \u201cneuroimaging\u201d mostrano chiaramente la violenta compromissione causata, durante questo periodo critico dello sviluppo, dalla nicotina e da tutte le altre droghe sul cervello ancora in via di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante che i ragazzi e le loro famiglie vengano informati e sensibilizzati sul danno che comporta l\u2019uso di qualsivoglia tipo di sigaretta in et\u00e0 cos\u00ec precoce per evitare problematiche che potrebbero rivelarsi maggiori in et\u00e0 pi\u00f9 adulta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recenti ricerche epidemiologiche certificano l&#8217;aumento dei giovani fumatori, sia in Europa che, nello specifico, in Italia. Alcuni epidemiologi e statistici dell&#8217;Universit\u00e0 di Verona, hanno&nbsp;aggregato i dati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1108,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1106"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1106"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1107,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1106\/revisions\/1107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}