{"id":1097,"date":"2024-03-14T11:56:36","date_gmt":"2024-03-14T10:56:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/?p=1097"},"modified":"2024-03-14T11:56:36","modified_gmt":"2024-03-14T10:56:36","slug":"il-grande-cocomero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/il-grande-cocomero\/","title":{"rendered":"Il grande cocomero"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"696\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1099\" srcset=\"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image.jpeg 696w, https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-300x65.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Una delle caratteristiche che contraddistingue Linus van Pelt, oltre alla proverbiale coperta che si porta dietro, \u00e8 la sua fede nel Great Pumpkin (\u201cGrande Zucca\u201d),\u202fun\u2019entit\u00e0 che si presenta sui campi di zucche elargendo doni ai bambini credenti e buoni d\u2019animo. Nominato per la prima volta in una striscia del 26 ottobre 1959, e tradotto in italiano con il termine \u201c<strong>Grande Cocomero<\/strong>\u201d, \u00e8 una metafora delle speranze e delle delusioni incarnate dalla figura di Babbo Natale. Ogni anno, a Halloween, mentre i suoi amici escono per il rituale di \u201cdolcetto o scherzetto\u201d, Linus aspetta il Grande Cocomero in un campo di zucche \u2013 un luogo che, secondo il bambino, \u00e8 un simbolo di sincerit\u00e0. Immancabilmente, Linus rimane deluso dall\u2019assenza della creatura, che non \u00e8 mai apparsa nei fumetti, nonostante, secondo Linus, sia stata avvistata su alcuni campi degli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio da questa striscia nasce l\u2019idea di Francesca Archibugi di intitolare uno dei suoi pi\u00f9 importanti film degli anni 90 che vede Sergio Castellito protagonista nel ruolo di Arturo un neuropsichiatra infantile, ispirato alla figura professionale di Marco Lombardo Radici neuropsichiatra infantile, sperimentatore di terapie innovative nella cura dei disagi psicologici. La storia emblematica di Pippi serve a mettere in evidenza quanto possa essere complesso per un medico scoprire le cause di un disagio che bambini e adolescenti spesso non riescono a esprimere compiutamente, proprio perch\u00e9 frutto di dinamiche familiari delle quali essi non sono responsabili e al cui interno fungono soltanto da parafulmini. Ci\u00f2 che\u202f<strong><em>Il grande cocomero<\/em><\/strong><em>\u202f<\/em>cos\u00ec come alcuni altri film sembrano suggerire \u00e8 che la famiglia, proprio in quanto tale, deve essere sempre pronta a mettersi in discussione di fronte all\u2019emergere del disagio di uno dei suoi componenti, specie nel caso in cui si tratti del pi\u00f9 giovane di essi. Tale capacit\u00e0 di rielaborare criticamente il proprio ruolo e le proprie funzioni da parte degli adulti nel film emerge proprio attraverso la figura di Arturo, in particolare nel mutare del suo rapporto con Pippi nel corso del tempo. Se in un primo momento la relazione tra il medico e la giovane paziente \u00e8 quella tradizionale, dai ruoli definiti e stabili, affidati alla consuetudine della pratica clinica, con l\u2019evolversi della storia narrata, esso muta notevolmente, fino quasi a un capovolgimento dei ruoli. L\u2019interpretazione intensa che\u202fSergio Castellitto\u202fha dato del tormentato personaggio di Arturo \u00e8 quanto mai funzionale ad illustrare proprio l\u2019atteggiamento di colui che \u00e8 disposto in ogni momento a rimettersi in gioco, specie di fronte a chi come i bambini pretende, a ragione, un grado di sincerit\u00e0 e autenticit\u00e0 che nessuno stereotipo professionale pu\u00f2 minimamente soddisfare&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u201ccappello\u201d introduttivo, che rimane un suggerimento per la visione di un gran bel film, ci aiuta \u00e8 di ispirazione ad un argomento molto controverso e spigoloso sui\u202fdisturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione\u202f(DNA), noti anche come\u202fdisturbi del comportamento alimentare\u202f(DCA), sono delle malattie psichiatriche complesse, a origine multifattoriale, con complicazioni sul piano psicofisico e rilevanti ripercussioni sulla sfera sociale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni (2020-2022) c\u2019\u00e8 stato un\u202fincremento dell\u2019incidenza dei disturbi alimentari, verosimilmente correlato al COVID-19. Questi sembrerebbero collegati a un aumentato isolamento sociale, alla modifica delle abitudini di vita, all\u2019aumento di condotte fobico-ansiose rispetto alla paura del contagio, all\u2019aumentata esposizione ai social-media.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutte le difficolt\u00e0 alimentari riscontrate durante l\u2019infanzia costituiscono un disturbo psichiatrico. \u00c8 prevedibile, infatti, una\u202fselettivit\u00e0 alimentare\u202fo un\u2019inappetenza, alla cui origine possono esserci\u202fcambiamenti di varia natura\u202f(es. inserimento scolastico) tendenzialmente transitori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, un Disturbo\u202fdella Nutrizione e dell\u2019Alimentazione si configura quando\u202fil comportamento diventa costante nel tempo\u202fe si associa a una modificazione del funzionamento generale (sociale, familiare, scolastico).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I\u202fdisturbi della nutrizione\u202f(DN) e i\u202fdisturbi dell\u2019alimentazione\u202f(DA) sono entrambi caratterizzati da un alterato rapporto col cibo. I disturbi della nutrizione sono riscontrati, principalmente, nella\u202fprima infanzia\u202fe sono caratterizzati da\u202fselettivit\u00e0 alimentare. Sono il disturbo evitante restrittivo dell\u2019assunzione di cibo (ARFID), la Pica (mangiare materiali non alimentari), il disturbo da ruminazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ARFID, il bambino ha difficolt\u00e0 ad assumere determinati cibi a causa di una preoccupazione somatica, ad esempio il bambino pu\u00f2 preferire cibi di una certa consistenza (molli o liquidi) cos\u00ec da evitare la paura di poter soffocare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\u202fPica,, il bambino tende a\u202fingerire materiali non edibili, ma non tossici, come carta, intonaco, sporcizia, capelli. Il disturbo da ruminazione \u00e8 invece caratterizzato dal rigurgito, spesso volontario, del cibo consumato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I\u202fdisturbi dell\u2019alimentazione, invece,\u202fsono pi\u00f9 diffusi nell\u2019adolescenza e solitamente dipendono dall\u2019alterata percezione corporea. Sono l\u2019<strong>Anoressia Nervosa<\/strong>, la\u202f<strong>Bulimia Nervosa<\/strong>, il\u202f<strong>Disturbo da Binge Eating<\/strong>\u202fo disturbo da alimentazione incontrollata.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anoressia Nervosa<\/strong>. Si manifesta solitamente durante la prima adolescenza e riguarda nel 95% dei casi il sesso femminile. L\u2019origine pu\u00f2 essere la volont\u00e0 da parte dell\u2019adolescente di iniziare una dieta per perdere qualche chilo di troppo; tuttavia, in molti casi il sovrappeso del soggetto \u00e8 del tutto trascurabile. Una volta iniziata, la dieta intrapresa non viene pi\u00f9 interrotta: raggiunto il peso forma il soggetto continua con il regime dietetico fino a manifestare i primi segni di dimagrimento estremo, ricorrendo talvolta anche a condotte di eliminazione come procurarsi il vomito o assumere\u202fdiuretici e lassativi. Il dimagrimento del fisico non viene per\u00f2 percepito, motivo per cui il soggetto prosegue con la dieta a oltranza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bulimia Nervosa<\/strong>. \u00c8 una patologia pi\u00f9 subdola dell\u2019anoressia perch\u00e9 non \u00e8 annunciata da una perdita di peso eccessiva o al contrario da un aumento rilevante della massa grassa, come accade per l\u2019obesit\u00e0. Il soggetto sperimenta un impulso irrefrenabile ad abbuffarsi di alimenti, intervallato a periodi di pentimento e frustrazione durante i quali si dedica a perdere peso attraverso una frenetica attivit\u00e0 fisica oppure attraverso misure compensative, ad esempio auto inducendosi il vomito per eliminare dall\u2019organismo il cibo ingerito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Binge Eating Disorder<\/strong>. \u00c8 conosciuto anche come \u201cDisturbo da alimentazione incontrollata\u201d. Come accade per la bulimia, il soggetto attraversa momenti in cui eccede col cibo perdendo il controllo della quantit\u00e0 di alimenti ingerita. Tuttavia, mentre nella bulimia vengono escogitate tecniche per compensare l\u2019eccesso e alleviare il senso di colpa, nel tentativo di perdere il peso guadagnato, nel caso del Binge Eating Disorder mancano del tutto le tecniche di compensazione; il risultato \u00e8 che il soggetto bulimico spesso non \u00e8 in sovrappeso, mentre chi \u00e8 affetto da un disturbo da alimentazione incontrollata ha un peso corporeo eccessivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Obesit\u00e0<\/strong>. Si tratta di una patologia cronica che comporta un aumento importante del peso e provoca gravi problemi di salute, che possono addirittura mettere a rischio la vita del soggetto. Le cause dell\u2019obesit\u00e0 sono multifattoriali: genetiche, ambientali, legate ad abitudini alimentari scorrette, psichiche. Il soggetto obeso sperimenta spesso un disagio emotivo e relazionale (solitudine, senso di vuoto, tendenza a sacrificare i propri bisogni per conformarsi alle richieste degli altri) che scatena un bisogno compensativo di cibo. Il soggetto risponde al bisogno in modo istintivo e immediato, fino ad esserne sopraffatto in quanto incapace di controllare e inibire l\u2019impulso stesso. Il consumo di cibo pu\u00f2 realizzarsi nella modalit\u00e0 iperfagica, dunque sistematica, oppure nella modalit\u00e0 dell\u2019abbuffata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i campanelli d\u2019allarme che i genitori possono riconoscere?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso i disturbi alimentari emergono durante l\u2019infanzia e proseguono nel corso dell\u2019adolescenza e se non si interviene tempestivamente c\u2019\u00e8 il rischio che si cronicizzino. A percepire i primi campanelli d\u2019allarme sono le persone che vivono a stretto contatto con i ragazzi. Nel contesto familiare, i genitori possono prestare particolare attenzione ad alcuni segnali per riconoscere la presenza di un disturbo legato all\u2019alimentazione:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\">\n<li><strong>Comportamenti anomali a tavola<\/strong>\u202f\u2013 Spesso si possono notare dei rituali durante i pasti, come separare le varie pietanze, tagliarle in piccoli pezzi e mangiare molto lentamente, per le anoressiche, o la tendenza a nascondere il cibo per consumarlo voracemente di nascosto per le bulimiche.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Fretta di alzarsi dopo il pasto<\/strong>\u202f\u2013 \u00c8 bene far caso anche alle occasioni in cui l\u2019adolescente sembra avere fretta di alzarsi per andare in bagno e trascorrerci molto tempo. I genitori potrebbero trovare anche diuretici e lassativi occultati tra gli oggetti personali dell\u2019adolescente.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Ossessione per il proprio aspetto<\/strong>\u202f\u2013 Nel caso dell\u2019anoressia l\u2019adolescente dimagrisce molto velocemente, raggiungendo un peso forma ben al di sotto della media, con evidenti ripercussioni sul piano estetico; l\u2019adolescente \u00e8 ossessionata dal proprio aspetto estetico, passa ore davanti allo specchio, cerca di prendersi le misure, manifestando un forte scontento rispetto al peso forma.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Isolamento relazionale<\/strong>\u202f\u2013 Spesso si nota un cambiamento di atteggiamento nella convivialit\u00e0 e l\u2019adolescente tende a mostrarsi maggiormente assorta e taciturna, soprattutto a tavola. Inoltre, \u00e8 frequente lo sforzo dell\u2019adolescente di compensare il disagio con un buon rendimento scolastico, limitando ulteriormente le occasioni di socializzazione.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Sbalzi emotivi \u2013\u202f<\/strong>Si possono osservare frequenti cambi di umore, stanchezza, irritabilit\u00e0, tristezza, episodi di pianto o rabbia, difficolt\u00e0 di concentrazione.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Eccessiva attivit\u00e0 fisica<\/strong>\u202f\u2013 Altro comportamento tipico \u00e8 l\u2019ossessione per l\u2019attivit\u00e0 fisica, vissuta non come un piacere ma come un dovere autoimposto per perdere peso e mantenere un controllo sulla propria forma fisica.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Sintomi corporei<\/strong>\u202f\u2013 Nel caso dell\u2019anoressia, con l\u2019avanzare del disturbo si osserva un\u2019ingravescente perdita di peso e talvolta la scomparsa del ciclo mestruale. Anche nel caso della bulimia, provocarsi frequentemente il vomito come strategia di eliminazione del cibo dopo le abbuffate comporta un deterioramento fisico notevole, sempre pi\u00f9 difficile da nascondere all\u2019esterno.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;adolescenza \u00e8 un\u202f<\/strong><strong>processo evolutivo di elevata complessit\u00e0 <\/strong><strong>\u202fche prende avvio con lo sviluppo puberale e conduce alla strutturazione della personalit\u00e0 adulta: per questo necessita di un&#8217;attenzione particolare.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle caratteristiche che contraddistingue Linus van Pelt, oltre alla proverbiale coperta che si porta dietro, \u00e8 la sua fede nel Great Pumpkin (\u201cGrande Zucca\u201d),\u202fun\u2019entit\u00e0 che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1098,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1097"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1101,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1097\/revisions\/1101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.magodioz.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}